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Tespie
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mwdaTespie (mwdqin greco antico Θεσπιαίmwdg?, mwdwThespiài) era una città (mweapolis) dell'mweqantica Grecia, in mwegBeozia. Si trovava in una pianura contornata da una catena di colline che corrono verso est dai piedi del mwewmonte Elicona verso mwfaTebe, vicino alla moderna mwfqThespies.
Contents
• Mito
• Storia
• Note
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Mito
Secondo la mwgqmitologia greca, un mwggdrago, da molto tempo, uccideva tutti i giovani di Tespie. La città venne liberata successivamente da mwgwCleostrato, che uccise il drago, diventando così eroe della polis.
Storia
Nella mwjastoria dell'antica Grecia, Tespie era una delle mwjqcittà-stato aderenti alla mwjgLega beotica. Diverse tradizioni concordano sul fatto che i Beoti erano un popolo espulso dalla mwjwTessaglia qualche tempo dopo la mwkaguerra di Troia e che colonizzò la pianura beotica in una serie di generazioni. Quella che fondò Tespie fu di una fase successiva.cite-ref-1[1] Altre tradizioni parlano di origini mwlqmicenee.
Nel mwlwMedioevo ellenico la nobiltà di Tespie era fortemente dipendente da Tebe.cite-ref-2[2] Questo forse derivava dal fatto che la proprietà della terra era concentrata nelle mani di un piccolo numero di nobili, e quindi non vi era la difficoltà nell'approntare una forza efficace di mwnaopliti.cite-ref-3[3] Tespie pertanto decise di diventare stretta alleata di Tebe.cite-ref-hdt-5-79-4-0[4] I Tespiesi distrussero mwpqAscra in una data imprecisata tra il 700 e il 650 a.C. e successivamente si insediarono a Eutresi tra il 600 e il 550 a.C. Tespie inoltre prese il controllo di Creusi, Sife, mwpgTisbe e Corisa, probabilmente nel tardo VI secolo a.C.cite-ref-5[5]
I Tessali invasero la Beozia, fino a Tespie, oltre 200 anni prima della mwrabattaglia di Leuttra (secondo Plutarco), c. 571 a.C., evento che potrebbe aver dato a Tespie l'impulso di unirsi alla Lega beota.cite-ref-6[6] Ma altrove Plutarco dà una data per l'invasione dei Tessali come poco precedente la mwsqseconda invasione persiana della Grecia.cite-ref-7[7] Erodoto suggerisce che Tespie fu membro della Lega fino a quando lo fu Tebe.cite-ref-hdt-5-79-4-1[4] Dopo le guerre persiane, Tespie diede due mwugbeotarca alla Lega, anziché uno; forse uno per la città e l'altro per il distretto sotto il suo controllo.cite-ref-8[8]
Durante mwwal'invasione persiana del 480 a.C. la capacità di Tespie di mettere in campo una forza notevole di opliti era cambiata. Tespie e Tebe furono le uniche città della Beozia ad inviare un contingente alla mwwqbattaglia delle Termopili, Tespie inviò una forza di 700 opliti che rimasero a combattere a fianco degli Spartani l'ultimo giorno della battaglia.cite-ref-9[9] Nel 1997, il governo greco dedicò un mwxgmonumento ai Tespiesi caduti assieme a quello agli Spartani. Dopo la battaglia, Tebe si schierò con i persiani, e così facendo denunciò mwxwPlatea e Tespie a mwyaSerse I come gli unici stati della Beozia alleati con i Greci.cite-ref-10[10] Dopo che la città fu bruciata da Serse, gli abitanti rimasti approntarono una forza di 1800 uomini per l'esercito greco confederato alla mwzqbattaglia di Platea.
Durante la mwzwinvasione ateniese della Beozia del 424 a.C., il contingente tespiano dell'esercito beota subì pesanti perdite alla mwaabattaglia di Delio. Nell'anno seguente i Tebani smantellarono le mura di Tespie con l'accusa che i Tespiesi erano filo-ateniesi, forse come misura per prevenire una rivoluzione democratica.cite-ref-11[11] Nel 414 a.C.i Tebani aiutarono i Tespiesi a sopprimere una rivoluzione democratica.cite-ref-12[12]
Nella mwcgguerra di Corinto, Tespie partecipò inizialmente all'alleanza anti spartana. Alla mwcwbattaglia di Nemea, nel 394 a.C., il contingente tespiano combatté mwdaPellene fino alla fine, mentre il resto degli alleati spartani furono sconfitti dai Beoti.cite-ref-13[13] Dopo Nemea, Tespie divenne alleata di Sparta e servì come punto di sosta per le campagne spartane in Beozia per tutta la durata della guerra di Corinto.cite-ref-14[14] La città divenne autonoma e stipulò la mwfqpace del Re nel 386 a.C. che pose fine alla guerra di Corinto, mantenendo l'autonomia fino al 373 a.C.cite-ref-15[15] Nel 373 a.C. Tespie venne sottomessa dai Tebani, i Tespiesi furono esiliati dalla Beozia e giunsero ad Atene con i Platesi in cerca di aiuto.cite-ref-16[16] Ma ancora inviarono un contingente a lottare contro gli Spartani alla mwhgbattaglia di Leuttra nel 371 a.C. Il boetarca mwhwEpaminonda consentì ai Tespiesi di ritirarsi prima della battaglia, insieme ad altri Beoti che avevano nutrito un rancore contro Tebe.cite-ref-17[17] Non molto tempo dopo la battaglia Tespie fu rasa al suolo da Tebe e dei suoi abitanti espulsi.cite-ref-18[18] Qualche tempo dopo la città venne ricostruita.
Nel 335 a.C., si allearono con mwkqAlessandro Magno per distruggere Tebe. la famosa mwkgmwkwetera mwlaFrine era nata a Tespie nel IV secolo a.C., anche se sembra aver vissuto ad mwlqAtene. Uno degli aneddoti raccontati su di lei è che aveva offerto di finanziare la ricostruzione delle mura di Tebe, a condizione che la frase mwlgdistrutte da Alessandro, restaurate da Frine cortigiana fosse stata incisa sulle stesse.
Durante l'mwmaellenismo Tespie chiese l'amicizia della mwmqRepubblica romana nella guerra contro mwmgMitridate VI. Successivamente viene menzionata da mwmwStrabone come un luogo di una certa dimensione, e mwnaPlinio la cita come una città libera all'interno dell'mwnqImpero romano, una ricompensa per il suo sostegno contro Mitridate. Tespie ospitò un importante gruppo di Romani mwngnegotiatores fino alla rifondazione di mwnwCorinto nel 44 a.C.cite-ref-19[19]
Resti archeologici
Resti di quella che probabilmente era l'antica mwsaacropoli sono ancora visibili, e consistono ini una linea oblunga o ovale di fortificazione, solidamente e regolarmente costruita. Il terreno adiacente ad est e a sud è coperto con le fondazioni, a testimonianza dell'importanza della città antica. Nel 1882, i resti di una tomba comune (mwsqpolyandrion), tra cui un colossale leone di pietra, sono stati scoperti sulla strada per mwsgLeuttra. La tomba conteneva resti cremati associati ad un rogo e sette inumazioni. La tomba della seconda metà del V secolo a.C., viene di solito identificata come quella dei Tespiesi caduti nella battaglia di Delio del 424 a.C.
Amore e le Muse
Secondo mwvaPausania, la mwvqdivinità maggiormente adorata a Tespie era mwvgEros, la cui immagini primitiva è stata trovata in pietra grezza. La città aveva numerosi oggetti d'arte, e fra questi l’mwvwEros di mwwaPrassitele, una delle più famose statue del mondo antico; attirò folle di persone a Tespie. Venne poi portata a mwwqRoma da mwwgCaligola, restaurata da mwwwClaudio, e di nuovo portata via da mwxaNerone. Un'altra opera di Prassitele associata a Tespie era una mwxqAfrodite, sulla quale si ritiene sia stata modellata la mwxgVenere di Arles. C'era anche una statua di bronzo di Eros di mwxwLisippo..
I Tespiesi adoravano anche le mwyqMuse, onorate con uno scrigno nella Valle delle Muse e celebrate in una festa nel bosco sacro sul mwywMonte Elicona.
Note
cite-note-11. ↑ Buck mw0gA History of Boeotia 76-8
cite-note-22. ↑ mw1gEraclide Pontico (mw1wFHG fr. 43)
cite-note-33. ↑ Buck, R.J. 1979, mw2wA History of Boeotia, p. 96
cite-note-55. ↑ Buck, R.J. 1979, mw5qA History of Boeotia, pp. 98-9
cite-note-88. ↑ Buck, R.J. 1979, mw9aA History of Boeotia, pp. 134 & 155
cite-note-1818. ↑ Stylianou, P.J. 1998, mwasiA Historical Commentary on Diodorus Siculus, Book 15, p. 367
cite-note-1919. ↑ Buckler, J. & Spawforth, A.J.S. 2009, mwasyThe Oxford Classical Dictionary, s.v. mwascThespiae
Bibliografia
• Buck, R.J. 1979, mwassA History of Boeotia, University of Alberta Press, Edmonton.
• Buckler, J. & Spawforth, A.J.S. 2009, mwas0The Oxford Classical Dictionary, S. Hornblower & A.J.S. Spawforth eds, Oxford University Press, Oxford.
• mwas8Erodoto, mwatamwateHistories
• Larsen, J.A.O. 1955, "The Boeotian confederacy and Fifth-century oligarchic theory", mwatmTransactions and Proceedings of the American Philological Association, vol. 86, pp.mwatq 40–50.
• mwatyPausania, mwatcmwatgDescription of Greece
• mwatoP.J. Stylianou, A Historical Commentary on Diodorus Siculus, Book 15, New York, Oxford University Press, 1998, ISBN 978-0-19-815239-2.
• mwatwTucidide, mwat0mwat4The Peloponnesian War
• mwauaSenofonte, mwauemwauiHellenica
• mwauq(EN) Hugh Chisholm (a cura di), Thespiae, in Enciclopedia Britannica, XI, Cambridge University Press, 1911.
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tespie
Collegamenti esterni
• mwau0Com'erano gli opliti Tespiesi? the Thespian Hoplites' looked like?, su sparta.markoulakispublications.org.uk.
• mwau8Il culto di Eros, su theoi.com.